CENTRO PARCO EX DOGANA AUSTROUNGARICA

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DYNAVERSITY. Piante, persone e il futuro del cibo

In mostra al Centro Parco ex Dogana fino al 15 dicembre 2019.

La mostra
L’esposizione è composta da 40 immagini che sono state realizzate dal fotografo Italo Rondinella nel corso di 6 tappe di un viaggio attraverso l’Europa – in Italia, Irlanda, Francia, Spagna e Ungheria – per ritrarre le comunità che sperimentano vie innovative in agricoltura, recuperando varietà di piante, creandone di nuove e promuovendo nuove filiere.
Le foto sono organizzate in quattro sezioni – Conoscenza, Innovazione, Patrimonio e Reti – a sottolineare gli elementi che accomunano le tante esperienze ritratte, diverse per collocazione geografica e contesto socio-culturale.
La Conoscenza indica il sapere, ma anche la relazione tra agricoltori e piante, intese come parte di un ambiente con certe caratteristiche e condizioni climatiche. È frutto della quotidiana osservazione e sperimentazione, come esperienza “solitaria”, e della condivisione in momenti collettivi. Che si tratti di coltivare ortaggi in un’azienda agricola a conduzione familiare o gestire una fattoria autosufficiente o rievocare l’antica pratica della mietitura a mano come “collante” di una comunità. Chi si occupa di recuperare varietà locali di piante, che erano tipiche di un dato ambiente e sono state soppiantate da varietà uniformi, guarda al futuro, perché introducendo diversità diminuisce i rischi legati ad avversità climatiche o parassitarie e mira a ottenere prodotti di qualità che aprono nuovi mercati.
Crea Innovazione diventando sperimentatore accanto ad agronomi e scienziati, mettendosi in rete e condividendo conoscenze, adottando filiere corte e coinvolgendo i consumatori. La perdita di biodiversità in agricoltura, o agrobiodiversità, è un grave problema per la sicurezza alimentare, l’ambiente e la salute, a livello mondiale. Perciò la diversità di piante coltivate, ma anche di quelle selvatiche affini che crescono in ambienti naturali, degli animali d’allevamento e delle comunità rurali che la tutelano, deve essere considerata come un vero e proprio Patrimonio da preservare.
La creazione di Reti di agricoltori, agronomi, scienziati, consumatori, ambientalisti, ditte sementiere e altri attori coinvolti nella gestione dell’agrobiodiversità è un fenomeno in crescita in tutta Europa. Le attività delle associazioni spaziano da aspetti più legati alla pratica agricola, come la sperimentazione finalizzata alla selezione di varietà di piante o la creazione di banche comunitarie delle sementi, fino ad eventi di formazione e sensibilizzazione pubblici o alla vendita diretta dei prodotti.

Il tema: la gestione dell’agrobiodiversità
L’importanza del ruolo fondamentale della biodiversità anche in ambito agricolo non è una scoperta recente, ma sempre più dati si vanno accumulando per descriverne la preoccupante diminuzione. Meno di 200 specie di piante, delle circa 6.000 coltivate, sostengono la produzione alimentare mondiale. Nove specie di piante corrispondono al 66% della produzione vegetale totale. Ugualmente preoccupante la tendenza all’uniformità della produzione animale, con circa 40 specie animali utilizzate e il 26% delle razze di bestiame locali a rischio estinzione. Riportare diversità dei nostri sistemi agricoli è la chiave per rispondere a diversi degli obiettivi di sviluppo sostenibile formulati dall’ ONU per il 2030, con una strategia dinamica che vede gli agricoltori come attori principali di questa sfida.

Fonte
Rapporto 2019 sullo “Stato della biodiversità mondiale per l’alimentazione e l’agricoltura” della Commissione sulle risorse genetiche per l’alimentazione e l’agricoltura della FAO. (The state of the world’s – Biodiversity for Food and Agriculture, 2019, disponibile online in inglese il rapporto completo http://www.fao.org/state-of-biodiversity-for-food-agriculture/en/ e una sintesi http://www.fao.org/3/CA3229EN/CA3229EN.pdf)

Il progetto Dynaversity
La mostra fotografica è stata realizzata nell’ambito di DYNAmic seed networks for managing European diversity (Dynaversity), un progetto finanziato da Horizon 2020, il programma europeo per la ricerca e l’innovazione. Si tratta di un progetto triennale, cominciato nel 2017, che coinvolge 10 partner di quattro paesi europei (Belgio, Francia, Italia e Ungheria). Uno dei principali obiettivi del progetto è censire e mappare le realtà coinvolte nella gestione della diversità agricola in Europa, che includono associazioni di agricoltori, agronomi, scienziati, consumatori, ambientalisti e ditte sementiere. La mappatura, che risulterà in una vera e propria mappa disponibile online entro la fine del progetto, farà conoscere queste realtà al pubblico e ai portatori di interesse in ambito agricolo, favorirà la creazione di nuove reti e faciliterà lo scambio di conoscenze. La formazione è una parte importante del progetto e prevede l’organizzazione di giornate dimostrative e il coinvolgimento di insegnanti.
La mostra fotografica, che sarà itinerante in Europa, fa parte dell’attività divulgative destinate alla sensibilizzazione di un pubblico più ampio sul tema della gestione della diversità agricola e del suo contribuito alla realizzazione di modelli di sviluppo sostenibili da un punto di vista sociale, economico ed ambientale.

Per maggiori informazioni:
www.dynaversity.eu – info@dynaversity.eu – @AgroBioDiv (Twitter)

Il fotografo Italo Rondinella
Avvocato di formazione, lavora da una decina d’anni come fotografo e filmmaker indipendente, producendo reportage a vocazione sociale e antropologica. Ha svolto la sua attività prevalentemente all’estero, prima in Spagna poi in Turchia, dove attualmente risiede.
Sito web: www.italorondinella.com

La produzione: formicablu srl
Partner di Dynaversity con il compito di curare la comunicazione del progetto, è un’agenzia di comunicazione con un’esperienza decennale nell’ideazione di piani di comunicazione, nella produzione di contenuti e realizzazione di prodotti digitali sui temi della scienza, tecnologia e innovazione.
Responsabili del progetto: Elisabetta Tola, Lisa Lazzarato – mail@formicablu.it

I luoghi della mostra
La mostra ha iniziato il tour europeo dall’Italia, con esposizioni a Scandicci (FI), Caselle in Pittari (SA) e Pioppi (SA). Federparchi-Europarc Italia, partner del progetto Dynaversity, promuove e distribuisce la mostra nei parchi italiani ed ha organizzato l’allestimento presso l’AMP di Torre Guaceto (BR) e Centro Parco ex Dogana Austroungarica di Lonate Pozzolo (VA).

Ringraziamenti
La mostra è stata realizzata grazie al contributo di tutti i partner del progetto Dynaversity: Arcadia (BE) – Cirad (FR) – The European Coordination for Let’s Liberate Diversity! (EU) – ESSRG (HU) – Federparchi (IT) – formicablu (IT) – INRA (FR) – Rete Semi Rurali (IT) – SEED-ULG (BE) – URGENCI (FR). Si ringraziano, per il supporto ricevuto nella realizzazione dei servizi fotografici: Antonio Pellegrino e l’Associazione Pro Loco di Caselle in Pittari – Parco Nazionale del Pollino – Domenico Cerbino e l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura – Irish Seed Savers Association (IRL) – Environmental Social Science Research Group (HU) – Réseau Semences Paysannes (FR) – Red de Semillas (ES).

Approfondisci alcune immagini della mostra

Scopri qui i video di Dynaversity

Guarda anche il video di Semi rurali